LA STORIA...

Durante il Medioevo le insegne o vessilli rappresentavano i liberi Comuni che volevano identificarsi in un periodo di profonde divisioni territoriali. In questo periodo le Città incominciarono ad innalzare il proprio Gonfalone con lo stemma Comunale. Da qui nacque la figura del gonfaloniere che aveva il compito di portare il Gonfalone in ogni occasione a rappresentanza della Città.

Alla figura del Gonfaloniere seguì quella dell’Alfiere, carica meno rappresentativa, ma certamente non meno gloriosa. 

Essa consisteva nel portare sul campo di battaglia la bandiera della propria Città o Comune e nel riportarla intatta e vittoriosa. L’Alfiere marciava in prima linea davanti a tutti, perché la bandiera guidava ed animava i compagni che la seguivano votati alla vittoria e, se necessario, al sacrificio. La presenza della Bandiera tra le truppe comunali era il segno dell’orgoglio cittadino ed esprimeva un’esigenza tattica, come punto di riferimento durante il combattimento.

Da questa figura nacquero gli Sbandieratori come segnalatori durante il periodo di guerra. Infatti la loro funzione era quella di comunicare con i reparti, attraverso i lanci e sventolii dei Vessilli, indicando, in questo modo, l’attimo più propizio per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia, secondo un codice ben preciso. Il maneggio delle Bandiere era affidato a bravi militi che avevano il compito di difendere le proprie insegne sino alla morte. 

Dovevano essere fedeli, discreti ed ingegnosi oltre che istruiti in diverse lingue per comunicare coi nemici sul campo di battaglia. Se i nemici catturavano uno sbandieratore, questi, nonostante violenze e torture, non dovevano assolutamente rivelare i segreti e i segnali che gelosamente custodiva. 
Nelle Accademie Militari veniva insegnata “L’Arte di Sventolar la Bandiera” visto che, se l’Alfiere veniva sopraffatto, la Bandiera doveva essere salvata. 

Da queste origini storiche prendono spunto le attività del “Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Amelia

Ad Amelia, nei periodi di pace, gli Sbandieratori erano un Gruppo di militi posto alle porte di accesso per la difesa della Città. Fra le diverse Porte della Città di Amelia, Porta Posterola era il posto di dogana dal quale transitavano carri, commercianti e viandanti provenienti da altre città. Essendo quindi uno degli accessi più importanti era presidiata da più “Bandiere” che si alternavano per il controllo di merci e forestieri.

 

 IL GRUPPO

Dal 1994, anno della fondazione, il Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Amelia si è esibito nelle maggiori piazze delle più belle città italiane ed estere tra cui: Piazza S. Pietro (Città del Vaticano) in omaggio a Papa Giovanni Paolo II e Papa Francesco I, Giappone, Francia, Germania, Belgio, Slovacchia, Ungheria, Lussemburgo, diffondendo così il proprio nome, i propri colori, la nobile arte della bandiera, ma soprattutto il nome dell’Antica Città di Amelia. 

Dal 2004 il Gruppo è iscritto alla L.I.S. (Lega Italiana Sbandieratori) e partecipa ogni anno alla Parata Nazionale della Bandiera ,ottenendo grandi risultati anche con i piccoli atleti della Scuola di Bandiera alla Parata Nazionale Under 18,altra manifestazione organizzata dalla L.I.S. che ogni anno cresce e porta i nostri giovani a confrontarsi con i pari età provenienti da tutta Italia.


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